1909 - 2009: CENTENARIO DEL FUTURISMO

I MANIFESTI,
LE PAROLE IN LIBERTÀ,
LA DANZA,
LA MUSICA,
LA POESIA.

Adattamento e regia di

SERGIO PISAPIA FIORE

 

Questo spettacolo teatrale è un “ritratto” del movimento futurista costruito mettendo insieme le incredibili, attualissime testimonianze che esso ci ha lasciato: i celebri manifesti, le parole in libertà, la danza futurista, le poesie (le uniche “rivoluzionarie” che abbia avuto la letteratura italiana), la teoria e l’ideologia.

Unica avanguardia europea ad avere avuto origine in Italia, il futurismo è stato una rivoluzione che non si è realizzata ma che ha agitato idee e bandiere. È stato insomma, come ha detto qualcuno, un vento di primavera. Chiunque voglia occuparsi o semplicemente conoscere la cultura del Novecento, deve confrontarsi con il futurismo. Le mode passano e le avanguardie tramontano. Ma profetizzare il futuro è stato sempre il sacro peccato dell’uomo.

Ecco, dunque, a disposizione dello spettatore più esigente, una carrellata storica, in versione teatrale, dell’avventura futurista, nella quale si inserisce la danza, la musica, la poesia.

Un modo diverso e divertente per scoprire (ovvero riscoprire) il futurismo. C’è la storia, c’è la danza, c’è la musica, c’è il linguaggio che diventa ironia, magia, simbolo.

S.P.F.